Cessione del quinto anticipo e trattamento di fine rapporto, liquidazione o tfr: casistiche

di | 6 Maggio 2019

La cessione del quinto è una forma di prestito sempre più richiesta perché consente di avere somme di denaro anche piuttosto alte con la versatilità di non dover ogni mese versare la rata. Per i lavoratori influisce sull’importo massimo erogabile anche il TFR o liquidazione, ecco perché.

La cessione del quinto è un prestito personale, quindi non è necessario indicare il motivo per il quale si richiedono i soldi, caratterizzato dal fatto che la rata non deve essere versata dal debitore, ma dal datore di lavoro. Costui trattiene l’ammontare della rata dallo stipendio e lo versa al creditore. Per poter ottenere questo prestito è necessario avere un contratto di lavoro, possibilmente a tempo indeterminato, non possono avere la cessione del quinto i lavoratori autonomi.

Chi vuole richiedere la cessione del quinto deve presentare all’istituto di credito i documenti che attestano la propria situazione reddituale e in particolare la busta paga e il certificato di stipendio. Quest’ultimo è importante perché consente di determinare la tipologia del contratto di lavoro l’inquadramento, ma soprattutto consente di conoscere il TFR maturato. In base alla misura delle somme accantonate l’istituto di credito determina anche l’ammontare del prestito effettivamente erogato. Questo avviene, come ben si può comprendere dalle guide presenti al sito prestiticoncessionedelquinto.it, perché la liquidazione maturata funge da garanzia.

In caso di perdita di lavoro o di morte del debitore, il creditore potrà rivalersi sul TFR maturato. Proprio per questo motivo se viene chiesta la cessione del quinto non è possibile avere l’anticipazione del trattamento di fine rapporto. La legge stabilisce che in alcuni casi si possono ottenere quote della liquidazione in anticipo, cioè prima della cessazione del rapporto di lavoro. Ciò è possibile, ad esempio, in caso di malattie o in occasione del matrimonio del figlio. Questa possibilità viene però meno se il TFR deve fungere da garanzia. Solo in una residua ipotesi è possibile avere l’anticipo, cioè nel caso in cui le somme accantonate siano di importo superiore rispetto al debito residuo, in tale evenienza è possibile ottenere queste somme.
È bene ricordare che per la cessione del quinto è obbligatorio anche stipulare una polizza assicurativa a copertura del rischio perdita di lavoro e rischio morte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *